Premio di Medicina Potito Petrone XXVIII Edizione

Sabato 2 Dicembre 2017, presso il Giubileo Hotel sito in località Rifreddo di Pignola, si è tenuta la cerimonia di premiazione della XXVIII edizione del premio di medicina dedicata al Prof. Potito Petrone. Come in passato l’evento ha visto la partecipazione di un folto pubblico che con molta attenzione ha seguito le relazioni del Dott. Sergio Caparrotti dal titolo “L’impatto del progresso scientifico e tecnico sull’evoluzione della cardiochirurgia” e del Dott. Michele Pizzuti dal titolo “Le novità attuali nella terapia dei linfomi e delle leucemie”.

La commissione giudicatrice presieduta dal Dott. Marcantonio Paciello ha assegnato il primo premio alla Dott.ssa Olga Toscano di Tricarico laureata presso L’Università Vita Salute San Raffaele di Milano con titolo “Eterogenicità clinico patologica e di espressione genica delle neuropatie infiammatorie: evidenze preliminari”. Due menzioni di onore sono state assegnati alla Dott.ssa Alessandra Celeste De Luca laureata presso l’Università “La Sapienza” di Roma  con titolo “Associazione tra flow mediated dilation ed eventi cardiovascolari in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare” e del Dott. Lorenzo Petagna laureato presso l’Università Tor Vergata di Roma con titolo “Fattori predittivi di successo nell’outcome del ritrapianto di rene”.

L’appuntamento è per la XXIX edizione la cui cerimonia si terrà l’1 Dicembre 2018.

 

Premio di Medicina “Prof. Potito Petrone” XXVII Edizione

Si è tenuta domenica 18 dicembre, presso il Giubileo Hotel, la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Medicina in memoria del Prof. Potito Petrone giunto alla XXVII edizione. L’evento ha suscitato grandi apprezzamenti da parte dei numerosi ospiti. Notevole interesse hanno suscitato le relazioni del Dott. Marcantonio Paciello e della Dott.ssa Elisabetta Molfese. Gli argomenti delle discussioni, riguardanti la Dislessia nel periodo dell’infanzia e la Tecniche di Radioterapia nel campo Oncologico, hanno messo in chiaro molti aspetti fino ad ora sconosciuti. Si ringraziano inoltre i partecipanti al concorso per il valido lavoro di ricerca svolto, di seguito i candidati premiati:

Vincitrice: Dott.ssa Giuditta Galante con la tesi dal titolo “Studio osservazionale multicentrico emiliano-romagnolo sull’efficacia e tollerabilità dei farmaci di seconda linea (natalizumab e fingolimod) per la sclerosi multipla: l’esperienza ferrarese”.

Menzioni d’onore assegnate a: Dott.ssa Dafne Pisani con la tesi dal titolo “Aumento dei livelli del fattore di crescita epatocitario (ALR) nel carcinoma endometriale”.

Dott. Gaetano Scaramuzzo con la tesi dal titolo “Micromeccanica polmnonare alveolare studiata attraverso synchroton radiation computed tomography. Studio su modello animale”. 

Durante la cerimonia molto apprezzati sono stati gli interventi musicali e coreografici dei ragazzi del Liceo Artistico Musicale e Coreutico di Potenza.

Agli ospiti va un ringraziamento da parte del Circolo Culturale “il Portale” con la speranza di ritrovarci tutti alla XXVIII edizione.

XXVII Edizione Premio di Medicina “Potito Petrone”

Domenica 18 Dicembre alle ore 11, presso il Giubileo Hotel, sito in località Rifreddo di Pignola avrà luogo la XXVII Edizione del Premio di Medicina promosso dalla Pro Loco “Il Portale” dedicato alla illustre memoria del Professor Potito Petrone. Sarà l’occasione per conoscere brillanti neodottori, e ascoltare le relazioni interessanti di chi pratica questo lavoro da tanto tempo.15337657_333447617026219_8602503008961854075_n

Premio di medicina “Potito PETRONE”

Il premio di medicina,  intitolato al Prof. Potito Petrone al fine di ricordarne la meritoria, instancabile  e preziosa opera, è un appuntamento che ritorna, ogni anno, il primo sabato di Dicembre.
E’ un riconoscimento ai neo laureati in medicina nati o residenti in Basilicata.
Le loro tesi vengono esaminate da una Commissione di medici, nominata ogni anno dalla Pro Loco, che individuano la migliore che viene premiata con una targa ricordo predisposta dall’Associazione, con una litografia o serigrafia offerta dalla famiglia Petrone e con un assegno di € 1.550,00 della Pro Loco e due tesi degne di una menzione particolare premiate con targa ricordo e litografia/serigrafia.

Come è nato – Riflessioni della famiglia Petrone in occasione della X edizione

potpetr2005.jpgErano trascorsi solo pochi giorni dalla sua scomparsa, quando ricevemmo la visita di Bruno Albano e di altri amici del “Portale”, che ci manifestarono l’intento di istituire un premio di medicina intestato al “ prof. Potito Petrone”.
La spontaneità e l’immediatezza dimostrate nella circostanza – segno di profonda stima e di sincero affetto – ci stupirono e ci commossero e, naturalmente, non potemmo che plaudire, grati, all’iniziativa.
Il Premio arriva,oggi, alla decima edizione, un importante traguardo che ne testimonia il successo: dieci giovani medici, finora, hanno ricevuto un concreto incentivo a proseguire l’attività di studio e di ricerca; altri venti sono stati incoraggiati con una speciale “menzione”; tutti i partecipanti hanno avuto la soddisfazione di veder attentamente valutate ad apprezzate le loro tesi di laurea da una qualificata Commissione.
Ma i meriti dell’iniziativa vanno oltre.
Grazie ad una sapiente scelta delle relazioni svolte nel corso delle diverse edizioni si è tentato – crediamo con successo – di divulgare interessanti cognizioni mediche, di diffondere la cultura della prevenzione, di fornire utili indicazioni per una più accorta ed efficace cura delle malattie.
Gli amici ed i colleghi che, di volta in volta, hanno preso la parola hanno, poi, delineato il profilo dell’uomo e del professionista Potito Petrone, tutti ponendo in risalto, soprattutto, le sue qualità morali: la sua umanità, la sua specchiata onestà, la sua assoluta dedizione alla professione, la sua disponibilità nei confronti dei pazienti.
E proprio il riconoscimento e l’apprezzamento di questi valori –che, con l’intestazione del premio, sono stati additati ad esempio ai giovani medici – caratterizzano e rendono, a nostro avviso, particolarmente encomiabile l’iniziativa: il tecnicismo, a volte esasperato; l’efficientismo, spesso confuso con l’efficienza e perseguito a scapito dei rapporti umani; l’economia di spesa, foriera talvolta di atteggiamenti indifferenti e sbrigativi, rischiano, infatti, di indurre il medico a curare la malattia senza curarsi del malato. Il che, oltre a risultare in molti casi anche sul piano scientifico molto difficile se non addirittura impossibile, certamente sminuisce la funzione del medico, ne riduce sensibilmente l’importanza ed il prestigio e, soprattutto, mortifica la dignità della persona, già provata, in ogni paziente, dalla sofferenza che – è bene rammentarlo – è sempre e soprattutto psicologica prima ancora che fisica.
Meriti e significati particolari ed importanti ha assunto l’istituzione del premio, intestato al “prof. Potito Petrone”, per noi, suoi familiari: ci ha permesso, intanto di venire a conoscenza di significativi episodi di vita che non ci erano mai stati raccontati; ci ha dato modo, inoltre di verificare quanto grandi fossero l’affetto e la stima che lo hanno circondato e ci ha reso, nel contempo, consapevoli della meravigliosa ma impegnativa eredità che ci ha lasciato e che non vogliamo e non dobbiamo disperdere; ci ha, infine, consentito di mantenere sempre vivo e palpitante il suo ricordo.
Per tutto questo sentiamo, pressante, il bisogno – e l’occasione è propizia – di esprimere la nostra più profonda gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa: innanzitutto l’infaticabile Bruno Albano e con lui ai soci del Circolo “Il Portale” ed al suo Presidente onorario avv. Giulio Stolfi;agli amici ed ai colleghi che lo hanno affettuosamente ricordato nelle diverse edizioni; a tutti i medici che, con generosità e spirito di sacrificio, si sono assunti il gravoso impegno di far parte delle Commissioni giudicatrici e fra essi, in particolare, al dott. Giuseppe Laraia ed all’amico Marcantonio Paciello che questo impegno hanno assunto continuativamente, assicurando, così, il coordinamento delle Commissioni ed una opportuna uniformità di giudizio.
Il nostro augurio, infine,è che questo premio ed i valori con esso evocati, grazie anche alla sensibilità già dimostrata dalle Istituzioni e ad un loro ulteriore coinvolgimento, possano consolidarsi ed affermarsi sempre più.
Luigi Petrone